Caso Youssef Siher: non convalidato il fermo, il gip dispone la scarcerazione. Esplode il dibattito politico 07/11/2026 Milano 5.11.2026
È scontro aperto tra magistratura e politica dopo la mancata convalida del fermo e la contestuale scarcerazione di Youssef Siher, il trentaduenne di origine tunisina finito al centro di un'indagine della Procura di Milano con l'accusa di istigazione a delinquere ed apologia per i contenuti pubblicati sui canali social legati al "Movimento 17 ottobre". Nelle ultime ore, la Giudice per le Indagini Preliminari di Milano, Tiziana Landoni, ha rigettato la richiesta di custodia cautelare avanzata dai PM a seguito dei fatti contestati il mese scorso. Il gip ha ritenuto che le condotte dell'indagato rientrassero nell'esercizio della libertà di espressione e non integrassero gli estremi del reato di istigazione alla violenza. All'uscita dall'istituto penitenziario, avvenuta nella giornata di ieri, Siher ha fatto ritorno in libertà. La decisione ha sollevato immediate reazioni nel mondo politico e istituzionale, spingendo il Ministro della Giustizia Carlo Nordio a dichiararsi "sorpreso dalla decisione del magistrato", pur escludendo l'invio di ispettori ministeriali. Parallelamente, la forte esposizione mediatica della vicenda ha generato un clima di tensione sui social network, portando le autorità a disporre misure di vigilanza a tutela della giudice Landoni a seguito di minacce ricevute online. Nonostante il clamore, la Procura di Milano ha scelto di non proporre ricorso al Tribunale del Riesame avverso l'ordinanza del gip, proseguendo le indagini mediante gli accertamenti tecnici sui dispositivi informatici sequestrati durante le perquisizioni effettuate nelle scorse settimane.
A cura di Marco Ferrari.