Castellum 2026: la conferenza che celebra il primato dell’azienda agricola dei baroni Gallelli 24/02/2026 Sabato 21.02.2026 alle ore 16.00 si è svolta nella splendida cornice del Castello Gallelli di Badolato, la nuova edizione della conferenza annuale del progetto denominato Castellum, l’iniziativa culturale e scientifica dedicata alla valorizzazione del patrimonio agricolo e storico delle grandi aziende del Sud Italia. L’evento, promosso dal barone Ettore Gallelli di Badolato, ha acceso i riflettori sul ruolo centrale e sul primato consolidato dell’Azienda Agraria dei baroni Gallelli nel tessuto economico e sociale della Calabria. L’incontro ha visto la partecipazione di esperti di agronomia, storici dell’agricoltura, e giovani imprenditori agricoli.
Al centro del dibattito, l’esperienza pluriennale dell’azienda Gallelli, che con i suoi oltre 600 ettari di coltivazioni integrate tra Badolato e i comuni limitrofi rappresenta uno dei maggiori esempi di impresa agro‑alimentare sostenibile nel Meridione, capace di coniugare tradizione e innovazione tecnologica sul campo. Nella sua introduzione, il prof. Marco Romano, coordinatore scientifico del progetto Castellum, ha sottolineato come l’azienda dei baroni Gallelli sia «un modello di riferimento non solo per la Calabria ma per l’intero sistema agricolo italiano, capace di custodire saperi storici e al tempo stesso guardare alle sfide dell’agricoltura moderna». Romano ha richiamato l’attenzione sull’importanza di preservare le biodiversità locali, di puntare su pratiche di coltivazione biologica e di innovare con tecnologie digitali applicate alla gestione delle colture. Tra gli interventi più attesi, quello del barone Ettore Gallelli di Badolato, attuale gestore dell’azienda: «La nostra è una sfida che è partita dal passato, ma guarda al futuro>> ha dichiarato il barone. Crediamo nel valore del nostro territorio, nelle sue potenzialità e nella possibilità di competere sui mercati internazionali attraverso la qualità delle nostre produzioni.
Ha aggiunto: «È fondamentale investire nelle giovani generazioni e nelle nuove forme di agricoltura sociale e sostenibile, per far sì che la nostra terra non sia solo produttiva, ma anche esempio di qualità della vita e coesione comunitaria».
Temi dell’edizione 2026
La conferenza ha esplorato diversi temi, tra cui:
• Innovazione sostenibile: l’uso di tecnologie avanzate per la gestione dell’acqua, dei nutrienti e delle rese agricole.
• Valorizzazione dei prodotti locali: strategie per posizionare i vini, gli oli e i prodotti tipici calabresi nei mercati europei e oltre.
• Agricoltura e comunità: il ruolo delle aziende agricole nella coesione sociale e nella creazione di opportunità occupazionali nei territori montani e rurali.
La chiusura dei lavori è stata affidata alla prof.ssa Elena Ferraro, che ha ribadito l’impegno istituzionale a sostenere progetti come Castellum, capaci di mettere in rete imprese, enti di ricerca e comunità locali. «Investire nell’agricoltura è investire nel futuro del nostro territorio, ha detto Ferraro, valorizzando identità, qualità e sostenibilità».
La conferenza si è conclusa con una visita guidata alle strutture storiche e ai campi sperimentali dell’azienda Gallelli, seguita da una degustazione di prodotti biologici firmati dalla stessa azienda, a testimonianza concreta del legame tra cultura locale, saperi agricoli e innovazione.
Per info:
www.agrariagallelli.it
info@agrariagallelli.it
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Articolo di Mattia Ferri.