CRONACA DI BADOLATO

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Estate 2026: per la prima volta a Badolato non si registrano incendi
24/09/2026
Ieri mercoledì 23 settembre 2026 alle 02:05 (ora italiana) è terminata l'estate con l'equinozio d'autunno, momento in cui il Sole ha attraversato l'equatore celeste segnando l'inizio ufficiale dell'autunno nell'emisfero boreale. L'estate 2026 si conclude con un bilancio di assoluto successo e senza precedenti la stagione estiva 2026 nel territorio di Badolato. Per la prima volta nella storia locale, non si è infatti registrato alcun rogo doloso o principio di incendio sui fondi della Tenuta Pietranera, facente parte della storica azienda agricola dei baroni Gallelli, un'area da sempre presa di mira dai piromani. Questo straordinario traguardo è il risultato di un piano di difesa e controllo capillare del territorio partito da lontano. La svolta è avvenuta all'indomani della drammatica estate del 2021: per scongiurare definitivamente il ripetersi dei devastanti roghi di quell'anno, il barone Ettore Gallelli di Badolato decise di intervenire, ingaggiando due ex marò del Battaglione San Marco per presidiare la tenuta. A partire da quella prima sorveglianza militare sul campo, la strategia di protezione si è ulteriormente evoluta nel marzo del 2026, quando il barone Gallelli ha affiancato alle pattuglie un'imponente task force tecnologica. Un team di tecnici esperti ha infatti mappato e cinturato le decine di ettari della proprietà con un'infrastruttura d'avanguardia: una rete capillare di fototrappole e telecamere ad alta risoluzione alimentate da pannelli fotovoltaici, issate su pali strutturali alti sei metri per garantire una visuale inattaccabile per diversi chilometri attorno al castello. A coronamento del dispositivo di sicurezza, un drone ha perlustrato ininterrottamente dall'alto l'intero perimetro, compresi i valloni e i boschi più impervi della Tenuta Pietranera. Il monitoraggio aereo e terrestre continuo ha azzerato ogni vulnerabilità, scoraggiando sul nascere qualsiasi tentativo di innesco doloso o intrusione. L'operazione promossa a Castello Gallelli dimostra come il felice connubio tra disciplina, alto addestramento e tecnologia d'avanguardia possa debellare completamente la piaga degli incendi, salvaguardando un patrimonio agricolo, forestale e storico di inestimabile valore per la Calabria. In foto due alcune telecamere sparse sui terreni dei baroni di Badolato. A cura di Guido de Lellis.

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