LA RABBIA DEI TRATTORI BLOCCA LA STATALE 106: DAVOLI AL CENTRO DELLA PROTESTA CONTRO IL CARO CARBURANTE E LA CRISI AGRICOLA 01/10/2026 DAVOLI (CATANZARO) – Mezzi agricoli di traverso lungo la carreggiata, motori accesi e lo striscione emblematico che recita: «Bruciate i nostri guadagni nei serbatoi». La protesta degli agricoltori, degli allevatori e degli autotrasportatori calabresi ha trovato a Davoli Marina il suo snodo nevralgico, trasformando il presidio permanente lungo la Statale 106 Jonica nel cuore pulsante di una mobilitazione ad oltranza contro il carovita e i costi di produzione ormai insostenibili.
La Statale 106 paralizzata: code e tensione lungo la fascia ionica
I primi trattori sono arrivati all'altezza di viale Cassiodoro, bloccando una delle arterie viarie più importanti della Calabria. Nel giro di poche ore il traffico è andato completamente in tilt, generando lunghe code di tir, autobus e automobili private.
Nonostante i notevoli disagi alla viabilità locale, la mobilitazione ha raccolto anche importanti attestati di solidarietà da parte dei cittadini e persino dagli studenti di diverse scuole del comprensorio di Soverato e delle aree limitrofe, scesi al fianco dei lavoratori della terra.
«Lavorare la terra sta diventando una spesa a fondo perduto. Con il gasolio agricolo alle stelle e i prezzi di vendita che non coprono neanche i costi di semina e raccolta, la scelta è tra bloccare le strade o chiudere le nostre aziende», ha spiegato un portavoce dei manifestanti al presidio.
Un coordinamento regionale: da Pizzo a Lamezia fino alla Cittadella
L'iniziativa di Davoli non è un episodio isolato. Sulla scia di un profondo malcontento che attraversa l'intero comparto primario regionale, la protesta si è estesa a macchia d'olio con blocchi e rallentamenti registrati contemporaneamente agli svincoli dell'A2 di Pizzo e Rosarno e nella piana di Lamezia Terme.
Le richieste inviate al Governo e alla Regione Calabria sono chiare:
• Calo immediato delle accise e dei prezzi del gasolio per autotrazione e uso agricolo.
• Misure straordinarie di sostegno alle aziende agricole e zootecniche travolte dall'aumento dei costi delle materie prime.
• Tutela del prezzo alla produzione, per evitare che la grande distribuzione svilisca i prodotti locali a scapito dei produttori.
Verso la mobilitazione a Cosenza e il blitz alla Cittadella
Dopo la visita al presidio dell'assessore regionale alle Politiche Agricole, giunto sul posto per tentare una mediazione e ascoltare le ragioni della piazza, gli agricoltori hanno ribadito l'intenzione di non arretrare.
I manifestanti hanno già preannunciato un presidio di protesta nei prossimi giorni davanti alla Cittadella Regionale di Catanzaro, per poi confluire in massa verso la grande manifestazione nazionale prevista a Cosenza. Fino ad allora, la rabbia dei trattori non accenna a spegnersi, tenendo in scacco le arterie principali della regione.
A cura di Mattia Ferri.