CRONACA DI BADOLATO

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MANOVRA E BOLLO AUTO: IL GOVERNO STUDIA L'ESENZIONE PER VETTURE E MOTO FINO A 80 KW
18/09/2026
Esenzione totale prevista per il 2027: un piano da 1,7 miliardi di euro sostenuto dalle economie del PNRR per alleggerire la pressione fiscale sulle famiglie. ROMA – La macchina economica dell'Esecutivo entra nel vivo delle trattative per la definizione della prossima Legge di Bilancio, mettendo al centro dell'agenda politica una misura di forte impatto per i contribuenti: il taglio del bollo auto e moto. Tra le ipotesi più concrete al vaglio del Ministero dell'Economia e delle Finanze figura l'introduzione di un'esenzione totale dalla tassa automobilistica per i veicoli con potenza fino a 80 kW (108 CV) e per i motoveicoli, con decorrenza prevista per il 2027. La misura mira a fornire un sostegno diretto alle famiglie e ai lavoratori a medio-basso reddito, principali proprietari delle utenze a bassa cilindrata. Le coperture economiche e il ruolo del PNRR Il vero nodo della misura risiede nella sostenibilità finanziaria. L'impatto stimato per le casse dello Stato si aggira attorno ai 1,7 miliardi di euro. Per garantire una copertura solida senza compromettere i saldi di finanza pubblica, il Governo punta a impiegare le economie di gestione e i fondi residuali derivanti dalla riprogrammazione delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Il piano prevede che i risparmi spesa generati dai progetti efficientati del PNRR vengano destinati a un fondo strutturale d'emergenza, in grado di compensare anche i minori introiti destinati alle Regioni, titolari dell'imposta automobilistica. Le reazioni e i prossimi passaggi L'apertura dell'Esecutivo incassa il favore delle associazioni dei consumatori, che vedono nella norma un alleggerimento tangibile sulle spese fisse per la mobilità individuale. Più caute le opposizioni e gli enti locali, che attendono il testo definitivo per verificare la reale consistenza del meccanismo di compensazione regionale e la compatibilità dell'uso dei fondi europei con i vincoli di bilancio dell'Unione Europea. Il dossier resterà aperto nei prossimi vertici di maggioranza, con l'obiettivo di inserire la clausola di salvaguardia già nel Documento di Programmazione Economica entro le prossime settimane. A cura di Luca Lago.

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