CRONACA DI BADOLATO

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Ripresi dalle telecamere di sicurezza di castello Gallelli e denunciati alle forze dell'ordine
03/09/2026
Individuati e denunciati alle forze dell'ordine i soggetti che mercoledì 02.09.2026 intorno alle ore 10:12 si sono introdotti nel giardino del castello Gallelli, allargando uno dei pali della recinzione che delimita i 12 ettari della tenuta. Intercettati dopo pochi metri dal personale addetto alla vigilanza, gli intrusi si sono dati alla fuga. Tuttavia, le riprese dell'impianto di videosorveglianza installato per chilometri lungo il perimetro della proprietà, ne hanno consentito l'identificazione, portando alla formalizzazione della denuncia per il reato di violazione di domicilio (art. 614 c.p.), con le relative fattispecie e aggravanti previste dal Codice Penale. Inquadramento giuridico del reato (Art. 614 c.p.) La violazione di domicilio sanziona la condotta di chiunque: • Si introduce nell'abitazione altrui, o in un altro luogo di privata dimora (o nelle sue appartenenze), contro la volontà espressa o tacita di chi ha diritto di escluderlo, oppure vi si introduce clandestinamente o con l'inganno. • Si trattiene nei medesimi luoghi contro l'espressa volontà di chi ha diritto di cacciarlo, oppure vi si trattiene clandestinamente o con l'inganno. Elementi costitutivi • Luogo protetto: Comprende non solo l'abitazione principale, ma qualsiasi luogo destinato allo svolgimento della vita privata o professionale, incluse le pertinenze e i giardini recintati. • Volontà del titolare: È sufficiente il dissenso anche solo implicito del proprietario o di chi dispone del luogo. • Procedibilità e pene: Il reato base prevede la reclusione da 1 a 4 anni ed è procedibile a querela di parte. Nell'ipotesi in cui il fatto sia commesso con violenza sulle cose (es. danneggiamento della recinzione), si configura la forma aggravata (art. 614, comma 4 c.p.), che eleva la pena da 2 a 6 anni di reclusione e rende il reato procedibile d'ufficio. A cura di Luigi Ambrosini.

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