Roberto Occhiuto indagato nuovamente per truffa 08/03/2026 Nuovi sviluppi giudiziari per Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria: l’indagine sui rimborsi percepiti per l’utilizzo dell’auto di servizio è stata trasferita alla Procura di Roma, dove il politico risulta iscritto nel registro degli indagati per truffa aggravata.
Secondo l’ipotesi accusatoria, Occhiuto avrebbe continuato a incassare circa 3.800 euro al mese come rimborso per un’auto di servizio, un’Audi Q4 nonostante disponesse già di un altro veicolo di rappresentanza pagato dalla Regione. La chiave della contestazione è proprio il fatto che il rimborso non sarebbe spettato se la vettura fosse già stata messa a disposizione per l’attività istituzionale, e che l’omissione di questa circostanza avrebbe reso indebito il contributo. La competenza del procedimento è stata trasferita a Roma per ragioni tecniche: i bonifici relativi ai rimborsi sono stati accreditati su un conto presso una banca nella capitale, elemento che ha motivato il passaggio dell’indagine alla Procura capitolina.
Occhiuto ha respinto le accuse, definendo alcune ricostruzioni mediatiche “falsità” e ribadendo di aver sempre operato nel rispetto delle norme.
La famiglia Occhiuto non è nuova a queste vicente giudiziarie.
Suo fratello, Mario Occhiuto, senatore di Forza Italia ed ex sindaco di Cosenza, è stato infatti definitivamente condannato dalla Corte di Cassazione per bancarotta fraudolenta relativa al fallimento della società Ofin srl. La Suprema Corte ha confermato la pena di 3 anni e 6 mesi di reclusione, oltre al divieto di esercizio dell’attività d’impresa e l’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni. La vicenda riguarda la gestione della società Ofin, dichiarata fallita nel 2014, e contestazioni secondo le quali sarebbero stati distratti milioni di euro durante la gestione. In passato anche un’altra sorella dei due politici, Annunziata Occhiuto, era stata condannata in appello per bancarotta fraudolenta in relazione alla stessa vicenda legata alla Ofin, con una pena ridotta a un anno e quattro mesi di reclusione (pena sospesa).
Fonte: https://www.open.online/2026/02/19/roberto-occhiuto-indagine-truffa-auto-blu-roma/?utm_source=chatgpt.com
Articolo a cura di Luigi Puccio.