STRAGE A KRAMATORSK: RAID RUSSO CONTRO DUE AUTOBUS, 33 VITTIME 09/10/2026 Drammatico bilancio nel Donbass per l’attacco missilistico che ha sventrato i mezzi di linea. L'Unione Europea denuncia crimini contro i civili, mentre si muovono i canali della diplomazia internazionale.
KRAMATORSK / BRUXELLES
Sale ad almeno 33 morti e a decine di feriti il tragico bilancio dell’ultimo, devastante bombardamento russo che ha colpito il centro-orientale di Kramatorsk, roccaforte chiave nella regione di Donetsk e a pochi chilometri dalla linea del fronte.
Il raid, effettuato con una bomba guidata, ha centrato in pieno due autobus di linea e mezzi di trasporto pubblico affollati di civili, riducendoli a lamiere carbonizzate. Un attacco definito dalle autorità ucraine come una deliberata strage mirata a massimizzare le perdite tra la popolazione inerme.
La denuncia dell'Unione Europea e la reazione di Kiev
La violenza dell’impatto ha suscitato un'ondata di sdegno e condanna unanime a livello internazionale. I vertici dell'Unione Europea hanno duramente denunciato l'accaduto parlando senza mezzi termini di un nuovo, intollerabile crimine contro i civili.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel confermare la drammatica conta delle vittime, ha promesso una risposta duratura, puntando il dito contro la strategia di Mosca tesa a "distruggere ogni forma di vita nel Donbass".
Tra escalations sul campo e contatti diplomatici
Mentre il Paese fa i conti con il lutto e la distruzione, aggravata da ulteriori attacchi missilistici che nelle ultime ore hanno colpito anche aree residenziali di Kiev e altre regioni, restano aperti i canali dei contatti diplomatici internazionali. Le cancellerie occidentali e i rappresentanti diplomatici continuano a monitorare la situazione, cercando faticosamente di mantenere aperte le vie del dialogo per arginare una spirale bellica che continua a mietere pesanti vittime tra i civili.
A cura di Mattia Ferri.