CRONACA DI BADOLATO

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SVOLTA A MONTECITORIO: VIA LIBERA DEFINITIVO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE
09/10/2026
La riforma supera l’ultimo scoglio alla Camera con 227 voti favorevoli. Scontro frontale tra la premier Giorgia Meloni, che rivendica la stabilità per il Paese, e le opposizioni pronte al ricorso alla Consulta. ROMA — È ufficiale: l'Italia ha una nuova legge elettorale. Con un voto blindato che ha registrato 227 sì a Montecitorio, il provvedimento ha incassato il via libera definitivo, chiudendo un iter parlamentare tanto complesso quanto infuocato. Una riforma destinata a ridisegnare gli equilibri istituzionali e il volto della competizione democratica in vista dei prossimi appuntamenti con le urne. Un voto blindato e l'ira dell'opposizione La seduta alla Camera si è chiusa in un clima di altissima tensione. L’aula di Montecitorio è stata teatro di un aspro confronto politico tra la maggioranza di governo e i banchi dell'opposizione. Il testo, approvato grazie ai voti compatti della coalizione di centrodestra, ha fatto infuriare le minoranze, che non hanno risparmiato critiche durissime all'architettura della norma. I leader dell'opposizione hanno parlato apertamente di "strappo democratico" e di forzatura istituzionale, annunciando fin da subito battaglia su tutti i fronti: nel mirino c’è ora la Corte costituzionale, presso cui verranno depositate le prime istanze di riesame per verificare la legittimità dei profili più discussi della nuova legge. La difesa del Governo: "Stabilità e chiarezza per i cittadini" Di tutt'altro avviso l'Esecutivo. A rivendicare con forza il risultato politico è stata la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che ha difeso il provvedimento come un tassello fondamentale per la tenuta democratica e istituzionale dello Stato. Secondo la maggioranza, la nuova legge elettorale metterà fine all'era dei governi-fantoccio e delle crisi al buio, garantendo ai cittadini la certezza di una guida politica stabile, capace di durare un’intera legislatura e di attuare il programma votato dagli elettori. “Più governabilità, meno giochi di palazzo”, è il leitmotiv che rimbalza dai corridoi di Palazzo Chigi. Cosa cambia adesso? Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale ormai imminente, il quadro politico nazionale entra in una nuova fase. Partiti e movimenti sono già al lavoro per riorganizzare le strategie in ottica futura, calcolando i nuovi margini di sbarramento e le dinamiche di coalizione imposte dal nuovo impianto normativo. Mentre il Parlamento chiude questa partita cruciale, il Paese resta col fiato sospeso, diviso tra le speranze di stabilità della maggioranza e i timori delle opposizioni per il futuro della rappresentanza parlamentare. A cura di Aldo Nero.

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