VENEZUELA, CATTURATO NICOLÁS MADURO: IL PRESIDENTE PORTATO NEGLI STATI UNITI CARACAS – NEW YORK 03/01/2026 Un attacco militare statunitense senza precedenti ha cambiato radicalmente la situazione politica in Venezuela. Nella notte tra il 3 e il 4 gennaio 2026, il presidente Nicolás Maduro e la moglie Cilia Flores sono stati catturati dalle forze armate statunitensi e trasferiti negli Stati Uniti, dove dovranno rispondere a gravi accuse penali. L’operazione, chiamata Operation Absolute Resolve, è iniziata con raid aerei e incursioni delle forze speciali su obiettivi strategici a Caracas e in altre aree chiave del paese. Le truppe statunitensi hanno raggiunto la residenza del presidente, sorprendendo il suo entourage e prelevando Maduro e la moglie mentre si trovavano all’interno della loro abitazione. Successivamente, i due sono stati trasportati negli Stati Uniti, dove saranno processati per reati legati al narcotraffico e ad altre attività criminali internazionali. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato la cattura sottolineando che Washington intende gestire temporaneamente la situazione in Venezuela per facilitare una transizione politica sicura e ordinata. Il governo statunitense ha anche avanzato piani per sostenere la ricostruzione delle infrastrutture petrolifere del paese sudamericano.
In Venezuela la reazione è stata immediata e contrastante. La vice-presidente Delcy Rodríguez si è proclamata presidente ad interim, denunciando l’operazione statunitense come un’aggressione militare e una violazione della sovranità nazionale. Contemporaneamente, parti dell’esercito e dell’apparato governativo ancora fedeli a Maduro hanno dichiarato che il loro leader resta il legittimo presidente, creando una situazione di forte tensione e incertezza.
La comunità internazionale si è divisa sulle conseguenze dell’operazione. Alcuni governi latinoamericani e occidentali vedono nella rimozione di Maduro l’occasione per una svolta democratica, mentre altri paesi hanno condannato l’intervento come un atto di forza ingiustificato, denunciando la violazione della sovranità venezuelana.
A Caracas e nelle principali città del paese l’atmosfera è sospesa tra sollievo, paura e incertezza: mentre alcuni cittadini considerano la cattura di Maduro un passo verso la fine di un regime autoritario, altri temono il rischio di instabilità e di conflitti interni.
Con il presidente in custodia negli Stati Uniti e un governo ad interim che lotta per affermare la propria legittimità, il Venezuela si trova di fronte a un futuro incerto. La situazione richiederà negoziati complessi e riforme profonde per garantire stabilità e ridare speranza a un paese provato da anni di crisi politica ed economica.
Fonte: https://www.theguardian.com/world/2026/jan/04/albanese-calls-for-peaceful-democratic-transition-of-power-in-venezuela-after-us-capture-of-nicolas-maduro?utm_source=chatgpt.com
Articolo a cura di Mattia Ferri.